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Tennis e marketing: perché Federer ha lasciato Nike per Uniqlo

Roger Federer lascia Nike e passa a Uniqlo. Dopo 24 anni abbandona lo Swoosh. Accordo di 10 anni con il brand giapponese.

Uniqlo sponsor tennis Federer

Il tennista svizzero Roger Federer cambia sponsor tecnico per l’outfit: lascia Nike e passa a Uniqlo. Dopo 24 anni abbandona lo Swoosh per un accordo di 10 anni con il brand giapponese di moda. Dopo qualche notizia sul divorzio con Nike trapelata nelle ultime settimane è stato proprio il campione a presentare a Wimbledon il nuovo accordo scendendo in campo vestito con abbigliamento del marchio nipponico.

Federer, da Nike a Uniqlo: la storia

Roger Federer è nato a Basilea, in Svizzera, nel 1981. In carriera ha vinto 20 tornei dello Slam e 8 volte quello di Wimbledon. Ha trionfato 6 volte agli Australian Open, una al Roland Garros. Unico giocatore nella storia del tennis ad aver vinto tre Slam dopo i 35 anni: Australia e Wimbledon 2017 scorso, Australia 2018. Ha vinto con la Svizzera una Coppa Davis e conquistato 2 medaglie olimpiche (un oro e un argento). È sposato con Mirka, Miroslava Vavrinec, ed è padre di una doppia coppia di gemelli.

Nike e il tennis: un’avventura iniziata nel 1972 al Rainier International Tennis Classic di Seattle. Lo Swoosh firma un contratto di fornitura con il romeno Ilie Nastase, un tennista tanto talentuoso quanto irascibile. Un testimonial perfetto per un marchio emergente che “rompeva le regole” dello status quo. Nel 1978 l’accordo con John McEnroe. In tutti e due i casi si parla solo di fornitura di scarpe. McEnroe veste outfit Nike dal 1985, nel 1986 l’accordo con il 16enne Andre Agassi che stravolge i canoni estetici e cromatici del tennis.

Roger Federer ha un idolo sportivo come riporta Tennis Circus: Michael Jordan dei Chicago Bulls e uomo immagine di Nike. La scelta della sponsor tecnico porta il tennista al brand che vede associato al suo campione sportivo di riferimento e cioè lo Swoosh che ai tempi vestiva Andre Agassi, altro testimonial Nike, e Pete Sampras, che ai tempi era il numero uno del ranking Atp.

Roger Federer e Nike sono stati partner nel tennis per 24 anni. Un legame nato nel 1994 e terminato il 1 marzo 2018. Lo svizzero continua a calzare scarpe dello Swoosh in quanto il nuovo sponsor per l’outfit Uniqlo non ha nel suo catalogo materiale tecnico capace di soddisfare il campione. Ma scrive Tennis World Italia potrebbe esserci un secondo colpo di scena se non troverà un accordo con Nike e pare che adidas sia pronta a inserirsi nelle trattative.

Uniqlo e Roger Federer hanno siglato un accordo da 300 milioni di dollari (l’equivalente di circa 260 milioni di euro) e valido per 10 anni. C’è una clausola mai vista prima: lo svizzero continuerà a percepire i suoi 30 milioni annuali fino al 2028 anche in caso di ritiro dal tennis scrive Espn.

“Federer è uno dei più grandi campioni della storia – ha scritto il fondatore, presidente e Ceo Tadashi Yanai, in un comunicato stampa di Uniqlo -, il mio rispetto per lui va oltre lo sport”. La risposta di Federer: “Condividiamo una forte passione nel tentativo di avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda e non vediamo l’ora di combinare i nostri sforzi creativi”.

L’accordo, riferiscono voci vicine allo staff di Federer, potrà essere ancora più lucrativo perché Uniqlo, a differenza di Nike, permetterà allo svizzero di firmare accordi di sponsorizzazione per esibire patch sulla polo quando gioca. Probabile che presto lo vedremo in campo con il suo sponsor personale Barilla.

Il logo RF (Roger Federer) è di proprietà di Nike e quindi non lo vedremo sull’abbigliamento Uniqlo. Sono in corso trattative e per lo svizzero è “questione di tempo, molto breve, entro il quale potrò tornare a usare quel logo perché RF sono le mie iniziali” come riporta il New York Times.

Uniqlo nel tennis è presente con la sponsorizzazione del giapponese Kei Nishikori. Il clamore per l’accordo del 2012 con il serbo Novak Djokovic, un accordo mai realmente concretizzato a livello commerciale con la vendita di materiale replica per i tennisti amatori. Per questo motivo non è stato una notizia così clamorosa il termine della partnership e il passaggio di Nole al marchio Lacoste.

Uniqlo è un marchio giapponese di fast fashion fondato a Ube nel 1949 da Tadashi Yanai. Un impero nato da una piccola azienda di famiglia: Yanai è stato il 35esimo tra i più ricchi al mondo nel 2014 secondo Bloomberg e il primo in assoluto in Giappone nel 2016 con un patrimonio da 18 miliardi di dollari. Il successo del marchio (abbreviazione di Unique Clothing) è nello stile minimal e universale. In Italia il primo negozio Uniqlo aprirà a Milano nel 2019 (ma si può già acquistare online) scrive il Sole 24 Ore.

3 risposte su “Tennis e marketing: perché Federer ha lasciato Nike per Uniqlo”

Molto venalmente, è chiaro che Federer sta cercando di monetizzare al massimo i suoi ultimi – e insperati, per chi lo dava ormai finito a Wimbledon 2012 – anni di carriera. Detto ciò, non può non turbare il vedere la fine di un rapporto come quello tra Roger e Nike; e personalmente, non può non turbarmi l’arrivo di Uniqlo che pur aveva ben iniziato con Djokovic, salvo negli ultimi anni perdere sempre più la bussola – quantomeno sul versante stilistico.
Quanto a Roger, spero almeno che si arrivi a un accordo per continuare a vedere lo storico acronimo “RF” perché, per quanto le sue iniziali nessuno gliele può toccare, quel particolare logo (grafica, font) rimane a tutti gli effetti un trademark…
Comunque nell’immediato, l’unica cosa che mi preoccupa, è il rischio di non vedere più “Darth Federer” a Flushing Meadows 😀

Credo che Uniqlo abbia la liquidità per pagare la cifra di 30 milioni all’anno per un atleta a fine carriera come Federer. Puntando soprattutto a Tokyo 2020. Quindi speriamo di vedere della creatività al servizio dello svizzero, anche se temo che lo stile di lavoro giapponese sia difficile da amalgamare con quello nostro europeo. L’esempio è Djokovic: grande clamore e zero operazioni di marketing e personalizzazione dell’outfit…

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