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Senza coccodrillo, edizione limitata della polo Lacoste

La polo Lacoste in edizione limitata per la campagna “save our species”: sparisce il coccodrillo per far posto a 10 animali in via di estinzione. 150 euro per preservare e salvaguardare queste specie a rischio.

lacoste polo senza coccodrillo

Dopo aver vestito la rappresentativa olimpica francese a Rio 2016 e Pyeongchang 2018 il marchio Lacoste, per la prima volta nella sua storia, abbandona l’iconico coccodrillo per una serie di polo in edizione limitata. La campagna Save our species mette in evidenza animali in via di estinzione.

Piuttosto che produrre un logo più grande e visibile, o colorato come nel caso delle recenti Olimpiadi invernali con le tinte della bandiera francese, il marchio ha deciso di farlo scomparire per supportare la International Union for Conservation of Nature (IUCN).

La partnership tra Lacoste e IUCN è di 3 anni. In questa campagna nelle polo a edizione limitata ci sono 10 specie di animali a rischio estinzione. Sono state prodotte in 1.775 capi: per ogni razza ci sono in vendita un numero che corrisponde a quello degli esemplari viventi nel mondo. Così si va dai soli 30 modelli per la vaquita (la focena del Golfo di California) ai 450 per l’iguana di Anegada.

I modelli, 10 in tutto, sono tutti di colore bianco con il logo degli animali di colore verde che richiama nello stile quello del brand. Il costo della polo in edizione limitata Lacoste senza coccodrillo? 150 euro che vanno direttamente alla IUCN per la salvaguardia degli animali in via di estinzione.

Perché il coccodrillo è sulle polo della Lacoste?

Dopo 85 anni il mitico e iconico coccodrillo sparisce dalle polo Lacoste per una buona causa e un modello in edizione limitata. La sua storia inizia nel 1925 e vede protagonista il tennista René Lacoste, che come soprannome aveva proprio quello di “coccodrillo”. Il suo amico Robert George nel 1926 disegnò il rettile come mascotte da cucire sulle giacche e le divise sportive di Lacoste. Dal 1933 anche sulle polo con il modello 1212. Il coccodrillo è il primo logo che compare su capi di abbigliamento come firma dell’azienda produttrice che dunque non si limita più all’etichetta cucita all’interno dei capi.

Lacoste ha creato la polo per risolvere un suo problema personale: per giocare a tennis aveva bisogno di un indumento comodo, leggero e areato come una maglietta di cotone (che però ai tempi era un indumento intimo), ma formale come una camicia. Così nacque l’idea di creare una maglietta di cotone con colletto e bottoni. Il suo prodotto rivoluzionario sfondò anche nel calcio e nel golf oltre che nel tennis.

Di Redazione ALM

Dal 2010 un blog dedicato alle maglie sportive.

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