Charlotte Hornets canotta Classic 2017

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Presentata la canotta degli Charlotte Hornets nella versione classic edition 2017, con la quale Nike riprende il design storico e iconico della franchigia Nba usato dal debutto nel 1988 al 1997. Dopo la classic dei Milwaukee Bucks, gli Hornets sono un’altra delle 8 squadre che la prossima stagione avranno 5 divise ufficiali al posto delle 4 standard degli altri 22 team.

La canotta sarà usata solo in tre occasioni: 15 novembre contro i Cleveland Cavaliers, 23 dicembre contro i Milwaukee Bucks e il 13 gennaio contro gli Oklahoma City Thunder. Tornerà nella stagione 2018-2019 per celebrare i 30 anni della franchigia di Charlotte.

Grazie alle nuove regole dovute al cambio dello sponsor tecnico Nba da adidas a Nike le squadre potranno scegliere quale maglia usare a ogni partita tra quelle disponibili: cade quindi l’obbligo di giocare in bianco in casa e colorati in trasferta.

Guardiamo da vicino queste canotte classiche degli Charlotte Hornets: il design è quello della fine Anni 80, ma il taglio e i tessuti sono quelli delle divise Nike Aeroswift viste già dalle Olimpiadi di Rio 2016. Come si vede lo scollo è a V con orlo rigato mentre al colore verde acqua si aggiungono delle righe verticali verde, blu e viola. Sui pantaloncini il logo vintage con l’ape Hugo. Al posto dello Swoosh di Nike c’è il logo Jumpman come per le altre divise degli Hornets.

L’idea originale è della divise del designer Alexander Julian, che ha raccontato come è nata la sua creazione. Contattato nel 1987 dal proprietario degli Hornets George Shinn gli è stata commissionata la visual identity della nuova squadra Nba. È partito dal colore verde acqua (teal), che reputa il più universale che c’è: “Sta bene a tutti“. Aggiungendo il viola Alexander Julian ha creato un mix esplosivo. Il leggendario pinstripe è ispirato a una polo da golf che Julian amava: prima maglia in assoluto nella Nba.

Nel 1995 gli Charlotte Hornets vendevano più maglie di qualsiasi altro team nonostante fossero tra i più scarsi in circolazione. Nel 2010, otto anni dopo il trasferimento della franchigia a New Orleans, la combinazione rendeva ancora un milione di dollari dalle vendite.

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