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Maglie Real e Atletico Madrid per la finale Champions a Milano

La storia e le curiosità legate alle maglie di Real e Atletico Madrid, in campo per la finale Champions League 2016 a Milano.

Finale Champions a Milano: maglie di Real e Atletico Madrid

Parlando delle maglie della finale di Champions League 2016 a Milano: il Real Madrid è al momento il club numero uno della Football Money League stilata dalla società di revisione Deloitte. 577 milioni di euro di ricavi nel 2015. Lo sponsor tecnico adidas paga 140 milioni di euro l’anno per fare la maglia del Real. Fly Emirates per la sponsorizzazione di maglia spende circa 130 milioni di euro a stagione. La maglia delle Merengues vale a spanne circa 300 milioni.

L’Atletico Madrid è 15esimo con 187 milioni di ricavi nella classifica Football Money League di Deloitte. Non si sa molto sul contratto con Nike: ipotesi di 13 milioni a stagione per le maglie. Dallo sponsor di maglia Plus500 prende circa 11 milioni di euro all’anno, ma c’è poca trasparenza e qualche dubbio sulla sostenibilità dell’azienda israeliana di trading che è partner dei Colchoneros. La camiseta biancorossa dell’Atletico vale dunque circa 25 milioni.

Da questi dettagli economici capiamo come la finale di Champions League 2016 a Milano sia uno scontra impari tra Real e Atletico. Andiamo a curiosare i numeri dei tifosi virtuali delle due squadre di Madrid. Il Real ha 19,4 milioni di followers su Twitter contro i 2,2 milioni dell’Atletico. Su Facebook le Merengues hanno 89,5 milioni di “mi piace” mentre l’Atleti ha 12,9 milioni di fan.

Maglie Real e Atletico Madrid: storia e leggende

Il Real Madrid è stato fondato da professori e dagli studenti del Institución Libre de Enseñanza: i calciatori-pioniri del football si sfidavano nei parchi in partite improvvisate e con i giocatori vestiti solo con l’abbigliamento intimo che ai tempi era rigorosamente solo bianco. Le squadre si distinguevano tra loro indossando fasce di stoffa colorata sopra la maglia: infatti le prime uscite ufficiali del club prevedevano maglia bianca e striscia di stoffa diagonale blu scura. Con la fondazione del club nel 1902 si sono ispirati ai colori del Corinthian Football Club di Londra: maglia bianca e calzettoni neri, poi diventati bianchi.

I colori originali dell’Atletico Madrid, fondato da studenti universitari baschi in trasferta, erano il bianco e blu come quelli dell’Athletic di Bilbao che a sua volta comprava le maglie usata del Blackburn Rovers in Inghilterra. Nel 1911 uno studente basco non le trovò e allora decise di acquistare quelle usate del Southampton che erano a righe rosse e bianche. Ancora oggi Athletic Bilbao e Atletico Madrid hanno questi colori

Non hanno mai usato la stoffa dei materassi per farsi le maglie. Sono gli sfottò dei rivali cittadini visto che la maglia ricordava le fodere dei colchoneros — i materassi in Spagna negli Anni 40 erano ricoperti con stoffa economica a righe bianche e rosse — hanno iniziato a chiamarli così e per l’Atletico è diventato un vanto.

E l’arbitro? La leggenda narra che le prime partite di football in Inghilterra fossero arbitrate dal parroco o dal prete della chiesa. Tonaca nera e colletto bianco. Per questo motivo fino al 1994 il regolamento Fifa vietava il colore nero per le divise delle squadre. Era consentito solo per i portieri e solo fino ai primi Anni 70 del secolo scorso. Dal 1994 anche i colori delle divise degli arbitri sono diventate multicolor: nere, verdi, gialle, viola…

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