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Maglia in cornice, T-Teka di Paola Baglioni: idea innovativa

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Mettere in cornice la maglia del cuore. Allestire una bacheca per le maglie sportive della collezione allestita in anni di sacrifici. O più semplicemente avere a disposizione una teca da usare più volte per appendere al muro le proprie passioni o i ricordi legati a un indumento sportivo: dalla maglia usata per correre la maratona di New York fino a quella indossata per la partitella di addio al celibato dell’amico che si sposa.

Il blog Ama la Maglia è stato invitato da Paola Baglioni nello showroom di TK4U International a Milano per fare una chiacchierata, prima di tutto, sulla passione condivisa per le maglie da collezione. Soprattutto quelle dell’Inter visto che 21 prodotti T-Teka erano appesi nella sala stampa del club nerazzurro ad Appiano Gentile il giorno della firma del rinnovo della sponsorizzazione tra Inter e Pirelli.

Con Paola il piacere di condividere la sua idea diventata un progetto imprenditoriale coperto da un brevetto per l’innovativa cornice per conservare le maglie del cuore. Oltre che sul web con lo shop online i prodotti T-Teka sono anche allo store di San Siro a Milano.

Paola, quando è nata l’idea di T-Teka?

Circa otto anni fa, mentre sistemavo le maglie di mio figlio e il primo pensiero è stato: come poterle esporre per toglierle dall’armadio. Mentre pensavo ho cercato di immaginarmi un prodotto appeso alle pareti di casa. Ma non solo: belle da vedersi.

Primo passo: il progetto da realizzare. Com’è andata?

Ho disegnato una teca per farla realizzare da un corniciaio. Mi sono fatta fare i preventivi. Non potevo incorniciare tutte le maglie: era antieconomico. Ho pensato e preso del tempo.

E le maglie dove le avevi messe?

Le maglie erano sempre nell’armadio! Ho preso una decisione: le metto in cantina. Dopo un trasloco le maglie erano ancora in un baule. Si rovinavano ed è un peccato. Maglie collezionate dai 6 anni ai 20 anni quando giocava nell’accademia Inter.

Torniamo a T-Teka: quando veramente hai mosso il primo passo?

Due anni fa parlando con amici siamo tornati sull’argomento. A quel punto ero alle strette e ho ripreso in mano il progetto per farlo diventare un lavoro. Ho fatto il brevetto per tutelare la bacheca. Poi sono andata da produttori sia in Italia che all’estero per renderlo commerciale. Ho studiato il prezzo competitivo per stare sul mercato.

Iniziamo dalla materia prima di T-Teka: il plexiglass. Come ti sei mossa?

Comprare plexiglass all’estero non è economico, ha poca qualità e con costi enormi di spedizione. Ho trovato un’azienda che si è innamorata del progetto e mi è venuta incontro in tutti i modi con un grande aiuto per realizzare il prodotto.

I passi successivi quali sono stati e com’è andata?

La teca è stata il primo passo. Poi bisognava lavorare su tutto il resto dal packaging, al logo, all’e-commerce. Con un gruppo di ragazzi giovani ed emergenti abbiamo lavorato per fare il sito e il negozio virtuale. Dopo un anno di lavoro dietro le quinte siamo partiti.

Torniamo alla materia prima di T-Teka: che materiale usi?

Metacrilato colato di prima scelta. 90×75 cm: avevamo bisogno di una lastra perfetta. Tutto made in Italy: è il punto di forza del prodotto. Scelta di business: tutto italiano. Fa la differenza rispetto ai concorrenti.

Calcio, ma non solo: T-Teka è una cornice per qualsiasi maglia sportiva?

Abbiamo realizzato che ogni squadra sportiva con un oggetto da indossare era un potenziale cliente. Abbiamo fatto personalizzazioni oltre al calcio anche per basket, volley, rugby, golf.

Clienti business, ma non solo?

Non solo la società che gioca in Serie A, ma ci sono società di ragazzi che crescono e anche loro hanno i loro cimeli da ricordare e mettere in una teca da conservare. Sono emozioni da conservare: quelle del campione o della squadra del cuore, ma anche la mia maglia della prima partita o ultima di una carriera da dilettante.

Come sei arrivata a creare una cornice per maglie trasparente sui due lati?

Sul mercato esistevano prodotti tutti uguali, dove la maglia la potevi vedere solo da una parte: di solito quella frontale, ma anche il retro adesso è importante. C’è il numero, il nome del giocatore e spesso anche l’autografo per chi se la fa firmare. Abbiamo realizzato una cornice che mette in evidenza anche le patch sulle maniche per i collezionisti.

Un altro punto di forza di T-Teka?

Importante per la conservazione di una maglia: volevo un prodotto che consente di tenere la maglia al riparo dall’usura del tempo, della polvere. In questo modo rimangono intatte e si conservano nel miglior modo possibile.

Perché T-Teka è l’acquisto migliore per chi cerca una cornice per maglie?

Per esempio i numeri e i nomi, come le patch, tendono a rovinarsi, indurirsi e quindi rompersi. Nella teca si conservano. Rimane aperta ai lati per far circolare aria e quindi aprirla in modo semplice e con estrema facilità. Magari anche prendere la maglia e andare a vedere la partita. Poi rimetterla in cornice.

E la tua maglia del cuore da incorniciare?

Ancora devo metterla: è una maglia speciale come quella di Ronaldo dell’Inter anno 1997/98. E poi la maglia del Triplete del 2010.

2 risposte su “Maglia in cornice, T-Teka di Paola Baglioni: idea innovativa”

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