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Pantolancini da basket larghi: fine di un’era

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Dopo due decenni di pantaloncini da basket larghi e lunghi oltre il ginocchio una nuova generazione di giocatori della Nba torna all’antico e veste modelli più corti e stretti. Tra loro anche la star LeBron James dei Cleveland Cavaliers che a inizio stagione, la sua tredicesima nella lega, ha annunciato di optare per pantaloncini da basket meno lunghi e larghi per avere un aspetto più professionale.

Michael Jordan con Nike ha cambiato l’estetica del giocatore con le scarpe colorate di rosso e nero e con i pantaloncini da basket più larghi del solito. Oggi molti campioni Nba sono anche imprenditori della moda come Russell Westbrook degli Oklahoma City Thunder e Dwyane Wade dei Miami Heat. Ma il più rivoluzionario, secondo un articolo del Washington Post, è Kelly Oubre Jr, 20 anni e rookie dei Washington Wizards: il suo gesto di arrotolare i pantaloncini da basket lunghi sopra il ginocchio e intorno alla vita fa tendenza. “Mi piace indossare pantaloncini stretti e corti, mi sento più comodo in campo”, ha dichiarato Oubre Jr. Ma è solo la punta di un iceberg che parte dalla high school e arriva ai college.

“I pantaloncini da basket lunghi hanno fatto il loro tempo: sono passati 20 anni”, ha detto Jalen Rose, analista Nba per Espn e membro dei Fab Five della University of Michigan, che nei primi Anni 90 (foto sotto) hanno stupito e influenzato intere generazioni con un look rivoluzionario nella Ncaa e mutuato dai playground: pantaloncini oversize sotto il ginocchio in un’epoca caratterizzata da una divisa da basket attillata e minimal. Una delle squadre di college più forti con tre future stelle Nba come lo stesso Rose, Juwan Howard e Chris Webber. Due finali nel 1992 e 1993: vinta la prima e persa la seconda.

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Come dicevamo una moda, quella dei pantaloncini da basket largo e lunghi, che arrivava sui parquet direttamente dalla strada e dell’era dell’hip-hop che prevedeva tutto l’abbigliamento in versione XXL.

I pantaloncini classici da basket, stretti e corti a metà gamba, erano stati messi in naftalina e la loro estinzione è stata certificata nel 2003 dal ritiro di John Stockton degli Utah Jazz, ultimo romantico che deliziava i tifosi vestendo old style. Ma già nel 1997 la Nba ha stabilito un dress code per evitare esagerazioni: pantaloncini da basket lunghi ma mai un dito sotto la rotula del ginocchio. Regola spesso non rispettata e perciò punita con multe salate dall’ex commissioner David Stern (spesso criticato e tacciato di discriminazione razziale perché la regola colpiva pi˘ la comunicato afroamericana di giocatori Nba).

Ma con il tempo le mode cambiano e anche l’hip-hop dalla taglia oversize è passato di recente a misure attillate. “I pantaloncini da basket lunghi e larghi non erano pensati per i giocatori, ma solo una moda adattata al caso — dice Long Nguyen, cofondatore del magazine di fashion e cultura Flaunt al Washington Post –. Non sono aerodinamici e non aiutano i movimenti duranti le fasi del gioco”.

Un primo segnale nel 2011: Will Cummings, matricola a Temple, si arrotola sulle gambe i pantaloncini da basket della divisa. “Erano grandi e ingombranti, il mio unico pensiero era quello di non farli interferire con i miei movimenti con la palla”, dice il giocatore ora nella D-League con i Rio Grande Valley Vipers. Ora del suo ultimo anno di college molti giocatori si presentano con lo stesso look per essere pi˘ comodi.

Poi le serate throwback della Nba con i look classici e storici delle franchigie compresi i pantaloncini stile vintage. E poi il 2015: Chris Douglas-Roberts dei Los Angeles Clippers chiede al magazziniere la taglia M per i pantaloncini della squadra Nba. Non esistono e viene fatto un ordine speciale ad adidas, lo sponsor tecnico di tutti i team della lega. Il modello era ben sei dita più corto sopra il ginocchio e mette in mostra l’abbigliamento a compressione muscolare. Ma lui si sente più libero nei movimenti soprattutto in difesa. E a New Orleans in questa stagione (vedi foto di apertura) conferma la scelta di una misura più corta per i pantaloncini della divisa dei Pelicans.

Torneremo all’epoca dei pantaloncini da basket corti come quelli di John Stockton? No, perché le misure si sono ristrette dal 4XL a M. Ma non scenderanno ancora per tornare alla small. A partire da LeBron James, che ha rivisto il suo look sul campo senza renderlo estremo. Sono mode. Passano. E, a volte, tornano.

Di Marco Scurati

Ho fondato il blog "Ama la Maglia" nel 2010. La mia maglia del cuore è quella della Danimarca per i Mondiali di calcio 1986.

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