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Maglia degli Atlanta Hawks, novità Nba che inizia una rivoluzione

La maglia degli Atlanta Hawks è la novità che colpisce negli occhi gli appassionati di basket Nba: un design “rivoluzionario” che inizia il passaggio da adidas a Nike.Dopo aver riproposto il logo “pacman” degli Hawks, che strizza l’occhio al passato, una divisa innovativa sotto tutti i punti di vista: dai colori al pattern fino al nome delle squadra che manca da tutte e tre le versioni. Andiamo con ordine.

La nuova maglia degli Atlanta Hawks ha uno schema di colori molto complicato. Iniziamo dal colore verde fluo che è usato per la prima volta dalla Nba: possiamo classificarlo come “verde evidenziatore”, ma sicuramente non ha paragoni recenti nello sport della palla a spicchi. Per il resto siamo nello schema cromatico classico degli Hawks con il bianco e rosso. Il pattern delle maglie è con triangoli tono su tono ma a contrasto chiaro e scuro. Potrebbe essere un effetto voluto per richiamare le piume del falco. I colori scelti per la maglia degli Atlanta Hawks sono il bianco per le gare casalinghe e il nero per quelle in trasferta con la divisa alternativa di colore rosso e la scritta ATL sul petto. Possibile il mix di colori tra canotta e pantaloncini.

Probabilmente queste divise piacciono a chi a meno di 30 anni e sono inguardabili per gli over 30. Sicuramente il lavoro dei designer per la nuova maglia degli Atlanta Hawks guarda avanti e in direzione Nike, che dal 2017 prenderà il posto di adidas come sponsor tecnico delle Nba. Possibile che lo Swoosh rimanga a guardare per due stagioni? No, l’ipotesi non è credibile come spiega in un articolo di Sport Illustrated. Nike ha intenzione di rivoluzionare il look & feel delle squadre ed è già a disposizione delle franchigie per dare le linee guida per i prossimi anni.

Infatti la maglia degli Atlanta Hawks, come ha dichiarato Peter Sorckoff, capo dei designer della franchigia, è ispirata a quella della squadra di football della University of Oregon. Si tratta dell’ateneo che da anni è il laboratorio di Nike per le novità tecniche ed estetiche da proporre su larga scala. Ovviamente dopo gli Hawks molte franchigie Nba oseranno impostare un restyling grazie al make over del 2017. Lo Swoosh si sente anche molto più libero rispetto al make over del football Nfl, dove i proprietari delle squadre sono molto conservativi in fatto di colori ed estetica. Quelli Nba sono invece più aperti al cambiamento soprattutto se serve ad aumentare gli incassi dal merchandising.

Per questo motivo dal 2017 le divise Nba avranno il marchio Nike (le calze da gara già dal 2015 sono marchiate Stance) e c’è da giurare che lo Swoosh alternerà altri brand del suo portafoglio come Converse (magari per le divise Hardwood Night, cioè quelle vintage) e il Jumpman di Jordan (per gli Charlotte Hornets) o la Corona per la squadra dove giocherà LeBron James. E a proposito del Prescelto, uomo di punta Nike, sappiamo fin da oggi che spariranno le maglie da basket con le maniche: adidas le ha introdotte con i Golden State Warriors, ma ai giocatori non sono mai piaciute a partire dal molto influente LeBron James.

Di Marco Scurati

Ho aperto il blog "Ama la Maglia" nel 2010. La maglia del cuore? Quella della Danimarca ai Mondiali di calcio 1986.

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