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Tour de France 2014, la maglia gialla di Le Coq Sportif

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Presentata la nuova versione della maillot jaune in stile british per l’edizione del Tour de France 2014

Tour de France 2014 con una nuova maglia gialla di Le Coq Sportif che celebra la partenza della Grand Boucle in Gran Bretagna. L’edizione del prossimo anno della corsa a tappe francese partirà sabato 5 luglio da Leeds e in tre tappe pedalerà fino a Londra per poi fare rientro nei confini della Francia.

Le Coq Sportif, partner e fornitore ufficiale anche del Tour de France 2014 dopo la maglia gialla del Centenario presenta una nuova versione che omaggia ancora l’iconografia della città di partenza: nel 2013 la Corsica, per il Tour de France 2014 la Rosa dello Yorkshire, contea che accoglierà la partenza della Grand Boucle. Anche per quest’anno il simbolo è un watermark posizionato sulla parte centrale del pannello frontale della maglia gialla. Interessante segnalare che le Rose inglesi sono l’ispirazione anche dell’ultima maglia alternate dell’Inghilterra di rugby.

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Come sempre è presente in alto a destra il logo floccato di Le Coq Sportif e al bordo inferiore le iniziali HD del fondatore del Tour de France Henri Desgrange. Sul retro della maglia gialla una dedica scritta sul tascone: ““En 1903, Henri Desgrange créait le plus grand évènement cycliste de tous les temps“. (Nel 1903 Henri Desgrange creò il più grande evento ciclistico di tutti i tempi).

L‘’interno del colletto della maglia gialla del Tour de France 2014 è foderato con un motivo grafico a triangolini, sempre caro al marchio di abbigliamento d’’Oltralpe, mentre l’’etichetta posteriore è caratterizzata dai colori della bandiera francese che siglano il design di una maillot jaune pensata dagli stilisti parigini di Le Coq Sportif per il vincitore del Tour de France 2014.

6 risposte su “Tour de France 2014, la maglia gialla di Le Coq Sportif”

Vista così è bella e intrigante, come anche quelle del centenario. Il problema è che poi la inzepperanno di toppe pubblicitarie colorate senza criterio.
Superflua e pomposa la scritta sul groppone.

“Superflua” era riferito appunto a questo. Inoltre non apprezzo molto queste patenti di eccezionalità stampate su sempre più maglie per la vanagloria dei club o delle organizzazioni sportive. Se qualcosa o qualcuno è eccezionale lo sanno tutti, senza bisogno di scriverlo.

La grandeur… Ormai le maglie da ciclismo si vendono in Gran Bretagna, Usa e Australia dove il ciclismo amatoriale e pro è alle stelle. Voi che i francesi non volevano scriverglielo sotto il naso? Guarda caso la maglia rosa del Giro è più friendly!

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