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Maglia arcobaleno Bochum, quando la mimetica era out

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Nel calcio abbondano le divise camouflage come quella del Napoli: prossima mossa di marketing rispolverare la maglia arcobaleno?

La maglia arcobaleno nello sport è sinonimo di ciclismo: la indossano i campioni del pedale per una stagione dopo aver vinto il Mondiale.  Ma la maglia arcobaleno è anche quella che riprende i colori della bandiera della pace o quelli del movimento di liberazione omosessuale. In termini più generali una rappresentazione iconica della filosofia New age (serenità, spiritualità, natura, vita, sessualità, ecc).

L’argomento è tornato di attualità per due motivi: il proliferare delle maglie mimetiche nel calcio dopo il boom negli sport Usa; le possibili proteste cromatiche alle Olimpiadi invernali di Sochi contro la legge anti gay varata da Putin. Tutti spunti che sono emersi grazie a un confronto con Marcos, un lettore del blog che già in passato aveva animato le discussioni grazie ai suoi fotoreportage dall’Asia. Avete visto PSG-Bastia con i Corsi in maglia mimetica? La polemica sulla divisa camouflage dei francesi per arrivare alla domanda: “Proprio quello che abbiamo bisogno… nessuno invece fa una bella maglia pacifista!”.

Una maglia arcobaleno nel calcio c’è stata: in Bundesliga dal 1999 al 1999 grazie al Vlf Bochum, uno dei club più antichi in Germania e dai tradizionali colori biancoblu. Nella stagione 1997-98 la svolta grazie allo sponsor Faber (gioco del lotto). Il partner commerciale era anche sponsor tecnico e ha optato per una maglia divisa in due con i colori dell’arcobaleno a righe orizzontali sulla parte sinistra (manica compresa). Come mai il delirio cromatico? Nessun riferimento alla bandiera della pace: sono i colori del logo di Faber, che erano già apparsi nel lettering delle divise dal 1992 al 1997 con gli sponsor tecnici Patrik, Reusch e Reebok.

La maglia arcobaleno del Bochum è comunque un punto fermo nella storia delle divise di squadra del calcio: o si ama o si odia. Sicuramente giudicarla adesso è più semplice visto il proliferare di maglie mimetiche. Discorso diverso per le prossime Olimpiadi invernali con il tema molto caldo della legge anti gay come già agli scorsi Mondiali di atletica a Mosca. La Germania, per esempio, ha presentato le divise Bogner (quello delle tute tigrate dello sci): sono multicolor e qualcuno le ha già chiamate “arcobaleno”. Ricordate le moffole rosse di Vancouver 2010? Sochi 2014 ha varato i guanti a cinque dita arcobaleno e con la bandiera della nazione che si preferisce. Insomma: mimetica o maglia arcobaleno vanno bene, ma purché se ne parli!

2 risposte su “Maglia arcobaleno Bochum, quando la mimetica era out”

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