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“42”, i segreti delle aziende che hanno ricreato per il cinema le divise del baseball Anni 40 usate da Jackie Robinson

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Interviste del blog “Ama la Maglia” con Ebbets Field Flannels e Sports Studio, che hanno fatto rivivere il mito di Jackie Robinson nel film “42”

42″ è il film su Jackie Robinson, il primo giocatore di colore nella Major League Baseball. Un mito dello sport statunitense con una storia incredibile. Iniziò a giocare nelle Negro League, campionati riservati ai solo afroamericani con i Kansas City Monarchs. Venne messo sotto contratto dai Brooklyn Dodgers che gli fecero fare le ossa nella International League nel team affiliato dei Montreal Royals. Poi il grande salto nella Major League con la maglia numero “42” del team di New York.

“42” celebra proprio la carriera sportiva e umana di Jackie Robinson. Uno dei passaggi più drammatici del film è il dialogo tra il presidente e general manager dei Brooklyn Dodgers, Branch Rickey, (interpretato da Harrison Ford) e Robinson (sullo schermo è Chadwick Boseman). Insulti, provocazioni e botte: Rickey lo mette in guardia sulle conseguenze della scelta di giocare con i Dodgers avvertendo Robinson che tutto il contorno non doveva pregiudicare le sue prestazioni sportive. “You give me a uniform, you give me a number on my back — and I’ll give you the guts”, rispose il numero “42” di Brooklyn facendo capire che gli bastava una divisa e un numero sulla schiena per avere il fegato di giocare.

Il film “42” è inoltre un’occasione unica per chi ama le maglie sportive, gli sport Usa e soprattutto il campionario vintage degli anni 1945-1956. La produzione ha messo sotto contratto due aziende specializzate per realizzare tutte le divise da baseball che si vedono nella pellicola: Sports Studio ed Ebbets Field Flannels. Il blog “Ama la Maglia” ha avuto il privilegio di fare due chiacchiere con i rispettivi boss che hanno raccontato il dietro le quinte del loro lavoro per il film “42”.

Ama la Maglia – Per quanto tempo avete lavorato per il film “42”?

Jerry Cohen (Ebbets Field Flannels) – “Abbiamo lavorato sodo per tre mesi da febbraio ad aprile 2012 quando abbiamo consegnato alla produzione tutte le divise. Le riprese sono poi iniziate a maggio dello stesso anno”.

Mark Koesterer (Sports Studio) – “Da quando siamo stati contattati per la prima volta dalla produzione alla spedizione di tutti i capi di abbigliamento richiesti dal film sono passati quattro mesi”.

ALM – Quali divise avete creato per il fim “42”?

Jerry Cohen (Ebbets Field Flannels) – “Abbiamo rifatto le divise di Montreal Royals, Kansas City Monarchs, Birmingham Black Barons, Jersey City Giants, St. Paul Saints e Indianapolis Indians. Circa una trentina di maglie per team che sono state indossate da attori e comparse. Sono tutte squadre delle Minor League e della Negro League”.

Mark Koesterer (Sports Studio) – “Oltre ai Dodgers abbiamo ricreato anche le divise dei Reds, Pirates, Giants, Braves, Cardinals and Phillies. Ci sono due motivi perché abbiamo fornito solo il materiale per i team delle Major Legue: avevamo la licenza Mlb mentre Ebbet’s Field Flannels è specializzata nella realizzazione delle squadre di Minor e Negro League. Inoltre i tempi stretti non permettevano a una solo azienda di produrre in poco tempo tutto il materiale”.

ALM – Le divise da baseball per il film “42” di cosa sono fatte: flanella?

Jerry Cohen (Ebbets Field Flannels) – “Per quanto riguarda il tessuto posso dirti che sono pochi quelli che sanno che a partire dalla Seconda Guerra mondiale le maglie di flanella avevano già del tessuto sintetico e così la trama di tessuto che usiamo per rifare le maglie del passato andava già benissimo per ricreare quelle usate nel film. Per quanto riguarda la il tessuto felpato usato per il lettering della maglie ti posso dire che non si usa più il 100% di lana da parecchio tempo perciò la percentuale è 50-50 tra lana e sintetico”.

Mark Koesterer (Sports Studio) – “Abbiamo usato 95% lana e 5% elastanperché è molto difficile trovare tessuto 100% lana con le caratteristiche chieste dalla produzione per le riprese. A occhio ti dico che è impossibile vedere la differenza tra le nuove e quelle originali ed è molto difficile anche dopo averle indossate. Anche per il tessuto felpato delle scritte sulle maglie abbiamo usato un mix ma con il 95% di lana”.

ALM – Che modelli avete usato per ricreare le maglie dell’epoca di “42”: foto o filmati?

Jerry Cohen (Ebbets Field Flannels) – “Per le ricerche ci siamo affidati alle foto delle squadre nell’anno 1945/46. Abbiamo avuto problemi a trovarne una dei Birmingham Black Barons della Negro League: c’era dell’anno prima e dell’anno successivo al 1945. Alla fine siamo riusciti a trovare una foto del team dell’annata corretta: la qualità era molto scarsa, ma la foto è servita come base per studiare e realizzare il design della maglia usato poi nel film”.

Mark Koesterer (Sports Studio) – “Per quanto riguarda le divise dei Dodgers siamo andati al Los Angeles Sports Museum e guardato e studiato le maglie match-worn del 1945/46”.

ALM – Ma il vero Jackie Robinson – se fosse vivo – capirebbe la differenza tra le originali e le maglie del film “42”?

Jerry Cohen (Ebbets Field Flannels) – “Penso che le divise rifatte siano così simili a quelle originali del 1945/46 che nessun altro potrebbe arrivarci così vicino nel rifarle. Non credo si possa notare la differenza se non per lo sporco che rimane sul tessuto originale delle prime maglie anche dopo parecchi lavaggi”.

Mark Koesterer (Sports Studio) – “Il nostro obiettivo era quello di ricreare delle maglie simili al 100% alle originali del secolo scorso che anche Jackie Robinson non sarebbe riuscito a notare la differenza. Certamente qualcosa è cambiato nei decenni sorpattutto per quanto riguarda le cuciture: adesso sono più sottili e piatte perché esistono macchine capaci di eseguire lavori che al tempo non si potevano fare”.

ALM – Un pensierino all’Oscar per i costumi al film “42” lo fate?

Jerry Cohen (Ebbets Field Flannels) – “Se qualcuno vincerà l’Oscar il nome è quello di Caroline Harris, la capo-costumista del film. Ci siamo incontrati a Londra per un caso — ero in Gran Bretagna per una fiera di settore — e abbiamo iniziato a parlare del film. Nel caso “42” vinca un Oscar per i costumi noi staremmo comunque un passo indietro a lei!”.

Mark Koesterer (Sports Studio) – “Spero proprio che Caroline e il suo staff possano vincere l’Oscar per i costumi di “42” perché hanno fatto un eccellente lavoro per ricreare l’abbigliamento del tempo e ovviamente noi di Sports Studio ne saremmo lieti”.

Il film “42” — già campione di incassi negli Usa — è prodotto dalla Warner Bros. La filiale italiana ci ha detto che non si conoscono ancora i tempi di uscita della pellicola nel nostro Paese. Ovviamente una storia molto americana ambientata nello sport più americano che c’è: ma il film “42” è anche un mix emozioni che speriamo possano arrivare anche in Italia. Se vi interessa il film “42 è disponibile in italiano su iTunes. Nel frattempo si è ritirato Mariano Rivera, ultima maglia numero “42” in campo nella Mlb dopo che la lega aveva deciso di ritirare il numero da tutte le squadre per onorare la memoria di Jackie Robinson.

4 risposte su ““42”, i segreti delle aziende che hanno ricreato per il cinema le divise del baseball Anni 40 usate da Jackie Robinson”

Ottima intervista. Grazie per la dritta cinematografica (mi era sfuggito questo titolo). Peccato che il film non esca al cinema da noi. Mi gusterò la versione itunes.
Il baseball è forse lo sport più cinematografico del mondo. Da “Il migliore” a “L’idolo delle folle”, da “Otto uomini fuori” a “L’uomo dei sogni”, da “Bull Durham” alla serie “Major League”, da “Cobb” a “Ragazze vincenti”. I film dedicati a questo gioco ormai epico si fanno da sempre e sono quasi sempre bellissimi, se non addirittura dei capolavori. Hanno tra l’altro il merito di aver fatto conoscere anche in Europa un gioco complesso ma appassionante, che grazie a una tradizione e a una fama più che secolare fornisce a chi le vuole raccontare migliaia di storie commoventi di sacrificio e redenzione.

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