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Tennis, Djokovic saluta Tacchini: sarà Uniqlo

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Il serbo, numero 1 del tennis mondiale, lascia lo sponsor tecnico Sergio Tacchini. Il binomio si scioglie dopo 3 anni. Il serbo si era legato al marchio nel 2009

Fonti del post:
tennisworlditalia.com
moda24.ilsole24ore.com

Come anticipato dal blog Ama la Maglia mesi fa in un post, Novak Djokovic lascia Tacchini dopo 3 anni. Il divorzio, “consensuale e amichevole”, si è consumato dopo la finale degli Internazionali d’Italia a Roma persa contro lo spagnolo Nadal. Tacchini non può più sostenere finanziariamente il numero uno del ranking Atp e non riesce a rispettare il contratto, che prevede un bonus per ogni vittoria in un torneo. Il Roland Garros sarà l’ultimo torneo in cui Djiokovic giocherà con il brand della T.

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Per quanto riguarda il futuro, cioè il post Roland Garros, Nole Djokovic sarà vestito di nuovo. Il serbo non tornerà con adidas e non firmerà con Nike, che non farà quindi il tris con i primi tre tennisti al mondo (il serbo, Nadal e Federer). Da indiscrezioni ormai filtrate negli ambienti ben informati, Djokovic firmerà a Parigi un contratto con la casa giapponese Uniqlo. Un brand che sta scalando velocemente le gerarchie e i mercati mondiali: è partner del tennista nipponico Kei Nishikori.

Di Marco Scurati

Ho aperto il blog "Ama la Maglia" nel 2010. La maglia del cuore? Quella della Danimarca ai Mondiali di calcio 1986.

5 risposte su “Tennis, Djokovic saluta Tacchini: sarà Uniqlo”

A me dispiace perchè c’era un po’ di Italia, almeno in questo. Sponsorizzare il tennista numero 1 al mondo per una brand italiano è comunque un motivo di vanto per noi, che per quanto riguarda la moda non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. Dispiace anche perchè la finezza, la classe e la linea delle divise Tacchini rispetto alle “più sportive” Nike e Adidas erano comunque belle da vedere. Dopo aver sponsorizzato i vari McEnroe e Sampras in passato, era piacevole vedere l’attuale numero 1 indossare Sergio Tacchini.

Hai ragione. Però il problema non è estetico. E’ economico: la Tacchini è un brand che non riesce a pagare oltre un certo livello i suoi top player. E li lascia andare incassando eventuali penali per la rescissione anticipata. E’ sempre stato così. Ricordiamoci che solo due anni fa il marchio era in fallimento e salvato da un imprenditore asiatico. Sicuramente non può pagare i bonus al numero uno del ranking e nemmeno avere forniture per i negozi con l’outfit di Nole. L’anno scorso a Parigi e New York mancava proprio la maglietta del serbo, ma c’erano quelle adidas e Nike. Peccato per un marchio ottimo, che deve fare un salto di qualità a livello di distribuzione che adesso non è in grado di fare!

Sono assolutamente d’accordo. è un peccato…ma purtroppo contro potenze economiche come Nike e Adidas non si può competere…

Da quanto ho visto mi pare di capire che Uniqlo è un brand tipo Zara o H&M e ha anche una costola “sportiva” tipo EA7 di Armani. Vedremo!

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