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Volley, Potenza: account Twitter su maglie delle giocatrici al posto del nome. Idea dello sponsor

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La squadra del campionato di B1 donne, grazie alla proposta del jersey sponsor Ecosunpower, vuole favorire il dialogo con i tifosi attraverso il social network. E’ così possibile comunicare con le atlete grazie al “@_nickname” sul retro della divisa. Non tutte le atlete, però, era convinte dell’iniziativa: poi hanno cambiato idea.

Fonti del post:

ivolleymagazine
repubblica.it

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Maglia blu e bianca fornita dallo sponsor tecnico Macron per la Polizia Municipale Volley Potenza, squadra che gioca nella serie B1 donne e che sogna la promozione in A2. La notizia è di qualche settimana fa ma la rivista online iVolleymagazine propone in questi giorni un articolo dedicato proprio all’iniziativa della squadra di mettere sulle maglie delle giocatrici il loro account Twitter. Un progetto fortemente voluto dal main sponsor Ecosunpower: un’azienda del settore energetico, con sede sempre in Basilicata, che punta a un’immagine della pallavolo dinamica, veloce e avvincente. L’iniziativa era già stata messa in pratica dalla squadra di calcio messicana dei Jaguares in un’operazione commerciale insieme allo sponsor.

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Alessandro De Vito, chief marketing officer di Ecosunpower, ha spiegato l’iniziativa a iVolleymagazine: “Twitter è immediato, ideale per la velocità di invio del messaggio. Siamo nel campo del microblogging e dell’information media. Facebook, ad esempio, è più pachidermico, è più mirato per la socializzazione con persone che si conoscono. Twitter, invece, è aggregazione per interesse specifico, segmenti trasversali attenti ad un soggetto specifico, ed in questo caso, la società di volley”. Una scelta non così scontata come spiega ancora al settimanale l’opposta Anna Pericolo: “Alla fine mi hanno convinta perché Twitter è uno strumento che viaggia veloce sulla rete, un messaggio raggiunge la nostra comunità rapidamente e possiamo interagire con il mondo che ci circonda. Tutelo molto la mia privacy e non amo mettere foto su internet, anche perché non sai mai in quali mani possano finire. Sono certa che seguendo Alessandro supererò le mie titubanze

(foto credits A. Vaccaro)

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